Perché Dio permette il male e la sofferenza?

L’annosa domanda

Hai mai osservato il mondo intorno a noi—con tutto il suo carico di criminalità, guerre, malattie e dolore—chiedendoti perché un Dio onnipotente e perfettamente amorevole non intervenga subito? È una delle domande più oneste e profondamente umane che si possano porre. Quando Dio creò l’universo e pose l’umanità sulla terra, tutto era perfetto, pacifico e armonioso (Genesi 1:27, 28, 31; Giobbe 38:4, 7). Malattia, dolore e morte erano del tutto sconosciuti.

Per capire veramente perché oggi esiste la sofferenza, dobbiamo esaminare la testimonianza biblica su come sia scoppiata per la prima volta la ribellione, chi si celi realmente dietro l’angoscia del mondo, perché Dio abbia permesso il male per un tempo limitato e quale gloriosa promessa le Scritture riservino al nostro futuro.

  1. Il peccato originale: come scoppiò la ribellione in Eden

Molto prima che iniziasse la storia umana, una magnifica creatura spirituale occupava una posizione di grande fiducia quale “cherubino unto” incaricato di vegliare sulla terra (Ezechiele 28:13–15). Si chiamava Lucifero, nome che significa “splendente” o “stella del mattino”. Quando Dio pose le fondamenta della terra, Lucifero si unì all’esercito celeste nel rendere gioiosa lode a Dio Onnipotente, Geova (Giobbe 38:4, 7).

Invece di rimanere umile, Lucifero permise che l’autocompiacimento e l’orgoglio corrompessero la sua saggezza (Ezechiele 28:17). Cominciò a bramare l’adorazione che spettava esclusivamente al Creatore e nutrì la segreta ambizione di innalzare il proprio trono al di sopra delle stelle di Dio (Isaia 14:12–14; Geremia 51:13).

Per attuare la sua ribellione, Lucifero si servì di un serpente nel giardino di Eden per avvicinare Eva (Genesi 3:1–5). Mise sfacciatamente in dubbio la legge esplicita di Dio riguardo all’albero proibito (Genesi 2:17) e pronunciò la primissima menzogna della storia: “Non morirete affatto” (Genesi 3:4; Giovanni 8:44). Con questo atto calunnioso, Lucifero si trasformò in Satana (che significa “avversario”), il Diavolo (che significa “calunniatore”), il Serpente (l’ingannatore), e il Dragone (il divoratore) (Rivelazione 12:9; 20:1–3). Questa ingannevole sfida segnò l’origine della falsa religione, ossia il porre la parola di una creatura al di sopra dell’esplicito comando di Dio (2 Corinzi 11:3, 14; 1 Giovanni 2:16).

Eva fu completamente ingannata dall’astuto argomento di Satana (2 Corinzi 11:3; 1 Timoteo 2:13, 14). Suo marito Adamo non fu tratto in inganno dalla menzogna; ciò nonostante scelse volontariamente di unirsi a lei nella trasgressione perché amava se stesso e preferì compiacere la moglie piuttosto che ubbidire al proprio Creatore (1 Timoteo 2:14; Genesi 3:6, 12). Rompendo il patto con Dio, Adamo perse il diritto a una vita umana perfetta (Genesi 2:17; 3:17–19). Poiché Adamo divenne peccatore prima di generare figli, trasmise imperfezione, condanna e morte ereditaria a tutti i suoi discendenti (Romani 5:12; Salmo 51:5).

  1. Chi causa veramente il male oggi? (Male morale vs. giudizio divino)

Un’idea molto diffusa, ma errata, è che Dio mandi terremoti, carestie, malattie e tragedie personali per punire o mettere alla prova le persone. Le Scritture, tuttavia, presentano un quadro completamente diverso: Satana il Diavolo e le sue invisibili schiere di demoni caduti sono i principali istigatori della sofferenza umana, della confusione mondiale e delle calamità (Rivelazione 12:9, 12; 1 Giovanni 5:19; Efesini 6:11, 12). Satana agisce come “il dio di questo sistema di cose”, accecando la mente dei non credenti per mezzo di sistemi mondiali corrotti (2 Corinzi 4:4).

È essenziale distinguere tra il male morale/la malvagità e il giudizio divino/la calamità:

 

Categoria Origine e fonte Definizione biblica e caratteristiche
Male morale e malvagità Satana il Diavolo, i demoni caduti e gli esseri umani ribelli (1 Giovanni 3:8;

Giacomo 1:13–15).

Ingiustizia, oppressione, inganno e torto morale. Dio non commette né origina mai il male morale, poiché tutte le sue opere sono perfette e giuste (Deuteronomio 32:4; Abacuc 1:13).
Giudizio divino Dio Onnipotente, Geova, che esegue pene legali (Isaia 45:7; Amos 3:6). Punizione o avversità giusta inflitta a chi trasgredisce deliberatamente la legge, per far rispettare la giustizia divina. Come un giudice umano che punisce un criminale, i giudizi di Dio sono santi e puri (Salmo 89:14; 145:20).
  1. Perché Dio permette il male: la questione della sovranità universale

Se Dio è supremo e onnipotente, perché non giustiziò subito Satana, Adamo ed Eva in Eden? In Esodo 9:16, Dio espone la ragione fondamentale al Faraone, che rappresentava il sistema terreno di Satana: “In verità, per questo stesso motivo ti ho lasciato in vita [ti ho risparmiato], per mostrarti la mia potenza e affinché il mio nome sia proclamato in tutta la terra” (Esodo 9:16; Romani 9:17).

La ribellione di Satana sollevò una questione cosmica di gran lunga più importante della semplice sopravvivenza umana: la questione della sovranità universale e della vendicazione del santo nome di Geova (Salmo 83:17, 18; Salmo 106:8; Ezechiele 38:23). Satana affermò sfrontatamente che la legge di Dio era restrittiva e oppressiva. Inoltre, come risulta dal racconto storico di Giobbe, Satana lanciò a Dio una sfida arrogante: sostenendo che nessun essere umano sarebbe rimasto fedele e ubbidiente a Geova se sottoposto a una dura prova di sofferenza (Giobbe 1:6–12; 2:4–7).

Se Geova avesse annientato Satana all’istante, la questione morale di chi avesse ragione riguardo alla sovranità, e se il creato serva Dio per amore altruistico, sarebbe rimasta irrisolta nella mente della vasta schiera angelica (Giobbe 38:4, 7). Geova permise perciò a Satana un periodo di tempo limitato e prestabilito, affinché potesse spingersi fino in fondo nel tentativo di dimostrare le proprie affermazioni.

  1. Il quintuplice scopo della longanimità divina

Permettendo a Satana di esercitare potere per un tempo limitato su un ingiusto sistema mondiale, Geova realizza cinque scopi profondi che coinvolgono l’intero universo:

Scopo divino Spiegazione e significato scritturale
 

1. Vendicare il diritto di sovranità

Dimostra a tutte le creature intelligenti che Geova soltanto è il Sovrano Supremo e giusto dell’universo (Salmo 83:17, 18; Rivelazione 15:3, 4).
 

2. Smascherare Satana come bugiardo

Concede a Satana piena libertà di cercare di dimostrare le sue affermazioni arroganti, mettendo così in luce il suo inganno e il suo fallimento totale (Giovanni 8:44; Esodo 9:16).
 

3. Mettere alla prova l’integrità delle creature

Concede ad angeli ed esseri umani il sacro privilegio di dimostrare la propria fede, lealtà e amore incrollabili quando sono messi alla prova (Ebrei 5:8, 9; 1 Pietro 1:6, 7; Giacomo 1:12).
 

4. Estendere la misericordia divina

Permette a generazioni di discendenti di Adamo di nascere, ascoltare la verità e raggiungere la salvezza eterna grazie alla pazienza di Dio (2 Pietro 3:9, 15; Romani 9:22–24).
 

5. Dimostrare la mortalità dell’anima

Smaschera la prima menzogna di Satana (“Non morirete affatto”) dimostrando che l’anima umana è mortale e che il peccato conduce alla morte, non a un tormento eterno (Ezechiele 18:4, 20; Ecclesiaste 9:5; Romani 6:23).
  1. La gloriosa speranza futura: paradiso restaurato e vita eterna

Il fatto che Dio permetta il male è strettamente temporaneo, e il suo proposito originale e amorevole per la terra si realizzerà pienamente (Isaia 45:12, 18; 55:10, 11). La Bibbia espone un rimedio completo, articolato in più fasi, per ogni sofferenza umana:

  • Il sacrificio di riscatto di Gesù: Geova diede il suo amato Figlio, Gesù Cristo, il quale offrì la propria vita umana perfetta come esatto “prezzo corrispondente” (riscatto) per riscattare il diritto alla vita perfetta che Adamo aveva perso per i suoi figli (1 Timoteo 2:5, 6; Matteo 20:28; Ebrei 2:9, 14; 1 Pietro 3:18).
  • La distruzione del male ad Armaghedon: Nella battaglia di Armaghedon, Cristo eseguirà il giudizio divino contro l’organizzazione visibile e invisibile di Satana, schiacciando la malvagità e purificando la terra (Rivelazione 16:14–16; 19:11–21; 20:1–3; 2 Tessalonicesi 1:6–9).
  • Il Regno millenario e il paradiso restaurato: Satana e i suoi demoni saranno legati nell’abisso per 1.000 anni (Rivelazione 20:1–3). Sotto il governo del Regno di Cristo, malattia, vecchiaia, pianto, dolore e morte saranno aboliti per sempre, trasformando la terra in un paradiso globale (Isaia 11:6–9; 25:6–8; 33:24; 65:17; Rivelazione 21:1–4)
  • La risurrezione dei morti: Milioni di persone morte nel corso degli ultimi seimila anni udranno la voce di Cristo e usciranno dalle loro tombe per ricevere una piena opportunità di vita eterna nella perfezione umana sulla terra (Giovanni 5:28, 29; Atti 24:15; 1 Corinzi 15:22–26; Giobbe 14:13–15).